CORONAVIRUS: Lo Stato sia veloce e robusto ad aiutare economicamente le imprese e le famiglie • Roberto Simonetti

CORONAVIRUS: Lo Stato sia veloce e robusto ad aiutare economicamente le imprese e le famiglie

Inserita giovedì, 27 Febbraio 2020 | da: roberto simonetti
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Benchè fortunatamente fino ad ora il nostro territorio non ha subito un’espansione del Coronavirus al pari di Lombardia e Veneto, l’imprenditoria biellese, al pari di quella nazionale, subisce comunque i suoi  effetti economici negativi. Rinviare le fiere tessili ne è uno dei tanti esempi concreti.  Le borse europee ed americana continuano il loro netto calo da più giorni e la lentezza della risposta al controllo epidemiologico da parte di Francia, Germania e Stati Uniti a mio avviso porterà nel breve futuro ad un peggioramento dell’economia globale, perché a causa della rilassata modalità da loro adottata nei controlli non riusciranno più a regimentare l’espansione del virus come è avvenuto invece  da noi.  Preoccupazione questa non solo mia ma espressa soprattutto dal Ministro Tedesco alla Sanità che ha affermato  l’impossibilità oramai di poter risalire alle filiere di propagazione.

Ecco quindi che il sistema politico nel suo complesso, ad ogni livello,  non può non essere proattivo nell’aiuto alla nostra economia reale, costituita da piccole imprese, artigiani, commercianti, liberi professionisti e grandi imprese.  Non tocca a me definire se per poter realizzare velocemente e con autorevolezza questo percorso sia necessario un nuovo esecutivo ad hoc, ma certamente voglio con vigore  ribadire che la Lega ha posto sul tavolo del Governo  degli interventi economici utili a attenuare le difficoltà di chi ha subito lo stop  forzoso dei propri lavori.  E mi riferisco per esempio alla sospensione delle rate dei mutui, alla costituzione di un fondo straordinario a sostegno del pagamento dei canoni di locazione, a misure straordinarie di cassa integrazione in deroga anche per piccole imprese, liberi professionisti ed autonomi, un piano di ristoro a favore del sistema turistico, un esonero fiscale Iva, Irpef, Irap e contributivo per le attività colpite dalla crisi, pretendendo dalla Commissione Europea l’esclusione dai vincoli comunitari di bilancio di tutti i finanziamenti  utili a perseguire le anzidette iniziative economiche. E soprattutto superare l’antistorico blocco degli aiuti di Stato che ci vede combattere a mani nude contro paesi  terzi che foraggiano con ingenti finanziamenti  le proprie industrie.

Sicuramente il nostro paese, le nostre regioni ora più colpite delle altre, saranno le prime in Europa ad uscire dalla situazione di crisi epidemiologica proprio per il robusto contrasto che si è posto alla sua espansione. Sia pertanto egualmente veloce e robusto lo Stato ad aiutare economicamente  le famiglie, le imprese e le sue maestranze, la cui vitalità è la più grande forza che da sempre ci contraddistingue nel mondo.

Roberto Simonetti


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