SIMONETTI LN: IMMIGRAZIONE, NO AI PERMESSI DI SOGGIORNO SPECIALI. NO AL PIANO DI INTEGRAZIONE DEL GOVERNO

Inserita mercoledì, 26 luglio 2017 | da: roberto simonetti
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Il Governo da Roma e sul territorio attraverso le sue emanazioni prefettizie, sta compiendo una evoluzione dell’accoglienza tutta a danno dei cittadini: il rilascio di permessi di soggiorno facili e la predisposizione di un Piano per l’accoglienza.

“Ora, spiega il deputato Roberto Simonetti, alcune prefetture ed alcune questure si sono inventate una nuova tipologia di causale per il rilascio del permesso di soggiorno umanitario: quella del possesso di un contratto di lavoro per la persona extracomunitaria che non ha però  passato il vaglio di ammissibilità per ottenere nè lo status di rifugiato né la protezione sussidiaria”.

E’ successo a Torino e si spera che la Prefettura di Biella non segua questo dirompente quanto assurdo esempio.

“Bene fa quindi il Questore di Biella dott. Parisi – continua Simonetti –  a negare il permesso di soggiorno umanitario  per coloro che, non avendo i requisiti per ottenere lo status di rifugiato, ne richiedono uno speciale stante il loro “inserimento lavorativo” sul territorio. L’Europa non ci sta aiutando proprio perché sono troppi i permessi di soggiorno umanitari rilasciati che non sono parte della normativa internazionale, ma sono una invenzione squisitamente ed unicamente valida solo nel nostro paese, voluta dall’allora Governo Prodi. Stiano attenti quindi i Sindaci a impiegare i richiedenti asilo per i lavori socialmente utili…. Sarà un pretesto per poter ottenere il permesso di soggiorno.”

Inoltre è in fase di elaborazione il Piano per l’integrazione, presentato dal Ministero degli interni alle regioni la settimana scorsa.

“Il Piano proposto dal Governo – incalza il parlamentare di Lega Nord –  difatto decreta la resa del paese di fronte all’invasione di clandestini. Mentre Renzi propone in modo aleatorio di aiutare gli immigrati a casa loro, il Governo Gentiloni vuole approvare un documento che sembra più un manifesto di partito, in cui gli immigrati si aiutano a casa nostra con i soldi degli enti locali per sostenere i costi della presa in carico sanitaria educativa e sociale dei richiedenti asilo.”

“Sostanzialmente l’esecutivo si preoccupa di catechizzare i cittadini sul linguaggio da utilizzare, bandendo espressioni come “migranti illegali” o “clandestini” al posto di fornire un adeguata salvaguardia dei confini nazionali e , nello stupore generale di chi è forza politica responsabile , invita ad aprire nuovi luoghi di culto su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento a quelli destinati alla religione islamica. Fatto questo non condivisibile anche per la poca chiarezza sulla provenienza dei fondi utilizzati per la loro costruzione”.

“La proposta della Lega Nord invece è quella contenuta nella carta di Genova firmata dalle tre regioni di cui siamo alla guida, Lombardia, Liguria e Veneto : dichiarazione dello stato di emergenza, stop agli sbarchi con presidi in Nordafrica e rimpatrio immediato di tutti i clandestini. “

“L’unico piano nazionale per l’accoglienza valido è quello delle espulsioni dei non aventi diritto e dei respingimenti alla frontiera per non alimentare l’ingresso fraudolento sul territorio nazionale. Il resto è solo fuffa buonista e, purtroppo, business per cooperative ben poco caritatevoli” conclude l’On. Roberto Simonetti.

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