Simonetti: Patto di Stabilità in soffitta? Sì, grazie ad una legge anche a mia firma! • Roberto Simonetti

Simonetti: Patto di Stabilità in soffitta? Sì, grazie ad una legge anche a mia firma!

Inserita sabato, 31 Ottobre 2015 | da: roberto simonetti
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Gentile direttore, talvolta molti cittadini chiedono a chi ricopre l’incarico di Parlamentare cosa stia facendo per il suo territorio, anche se a Roma si votano leggi nazionali e non iniziative locali che sono di competenza prettamente regionale.  Domanda comunque lecita e stimolante a cui cerco ora di darne una delle tante possibili risposte.

Nella legge di stabilità 2016, la cosiddetta finanziaria, Renzi e il Partito Democratico si gonfiano il petto di aver cancellato il famigerato “Patto di Stabilità” consentendo così alle amministrazioni comunali e regionali di poter spendere maggiormente i soldi che hanno in cassa.

Ma sapete per quale previsione legislativa possono fare ciò? Grazie ad una legge di cui sono fra i firmatari!!  Sì, di fatto una mia legge darà la possibilità agli enti locali di fare investimenti strutturali utili alle esigenze del loro tessuto sociale ed economico, come ad esempio l’edilizia scolastica, le infrastrutture.

Infatti la  nuova disciplina si basa sulla legge “rinforzata” del 24 dicembre 2012, n. 243 la quale ha determinato, a decorrere dal 2016, per regioni ed enti locali, in luogo dell’equilibrio previsto per il bilancio dello Stato, il pareggio nominale tra le entrate e le spese, senza correzioni cicliche.

Con riguardo al pareggio di bilancio, si tratta, com’è noto, del principio introdotto dalla legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, che, novellando gli articoli 81, 97, 117 e 119 Cost., introduce il principio dell’equilibrio tra entrate e spese del bilancio dello Stato, al netto degli effetti ciclici e salvo eventi eccezionali, correlandolo a un vincolo di sostenibilità del debito di tutte le pubbliche amministrazioni, nel rispetto delle regole in materia economico-finanziaria derivanti dall’ordinamento europeo.

Pareggio di bilancio che Lega Nord votò proprio con questa finalità, e cioè quella di responsabilizzare ogni singolo ente a raggiungere un proprio equilibrio finanziario,  evitando così un semplice “pareggio nazionale” , come previsto dal vecchio patto di Stabilità, che somma le virtuosità del Nord alle inefficienze del Sud!

E la critica di tale modifica costituzionale, come quella che riceviamo dai 5stelle, certifica solamente l’insipienza politica ed economica degli stessi.

Ecco quindi quale è una delle mie risposte alla domanda di cosa fa Simonetti a Roma.

On. Roberto Simonetti – Lega Nord Padania

scarica la proposta di legge


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