Disposizioni per la formazione della legge finanziaria 2010 del 09/12/2009 • Roberto Simonetti

Disposizioni per la formazione della legge finanziaria 2010 del 09/12/2009

Inserita sabato, 9 Giugno 2012 | da: roberto simonetti
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ROBERTO SIMONETTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come la scorsa sessione di
bilancio, anche quest’anno il disegno di legge finanziaria presenta un contenuto essenziale come
disposto dall’articolo 1, comma 1-bis del decreto-legge n. 112 del 2008 e successivamente per il
2010 dal decreto-legge n. 78 di questo anno.
La lieve crescita del PIL nell’anno 2010 non è purtroppo risolutiva delle situazioni critiche in cui si
trovano sia le imprese, soprattutto le piccole e medie imprese, sia le famiglie, in particolare i
comuni, sottoposti agli stretti vincoli del Patto di stabilità che impediscono il percorso di sviluppo
del territorio. Oltre agli importanti provvedimenti adottati con la manovra d’estate, contenuta
appunto nel decreto-legge n. 78, la Lega Nord ha proposto in Commissione bilancio ulteriori
interventi per indurre un’accelerazione della ripresa economica, pur essendo cosciente che il rispetto
dei saldi di finanza pubblica costringe ad una cauta gestione delle risorse di bilancio per non
comprometterne il raggiungimento, a fine triennio, di un indebitamento netto inferiore al 3 per cento
– 2,2 nel 2012 – nonché la riduzione del debito pubblico eccessivo rispetto ai livelli degli altri Paesi
dell’Unione europea. A maggior ragione il rigore dei conti pubblici deve essere finalizzato ad una
sana e trasparente gestione del bilancio dello Stato, basata essenzialmente sulla definitiva
eliminazione degli sprechi e la riduzione della spesa pubblica per consentire di destinare il gettito
prelevato dai contribuenti e dalle aziende allo sviluppo dell’economia e delle infrastrutture del Paese
e non allo spreco e alle inefficienze. È una legge finanziaria comunque snella, ma tesa nel suo
insieme allo sviluppo e al rilancio dell’economia e alle necessità delle famiglie, dei lavoratori, della
società nel suo complesso.
Vorrei quindi evidenziare alcune delle molte iniziative che fanno parte di questa manovra
finanziaria elencandole per tre filoni essenziali che noi riteniamo i più importanti della manovra: il
lavoro e le imprese, il filone della famiglia e del territorio e il filone della sicurezza.
Con riferimento al cosiddetto pacchetto lavoro, è importante ricordare la cassa integrazione
ordinaria, perché sono state prorogate al 2010 le deroghe alla normativa vigente in merito alla
temporalità della CIGO.
In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali, anche per quest’anno, il Ministro del lavoro può
disporre, sulla base di specifici accordi governativi, per un massimo di ulteriori dodici mesi, in
deroga alla vigente normativa, la concessione, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di
cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale. Questo significa portare da
52 a 104 settimane la durata della cassa integrazione guadagni. Ricopro anche la carica di
presidente di provincia e vengo sollecitato quotidianamente dall’Unione industriale locale e dai
sindacati locali, affinché questo avvenga: ciò avverrà con la votazione della Finanziaria.
Vorrei ricordare anche i 200 milioni di euro stanziati per i lavoratori a progetto, il riferimento ai
lavoratori svantaggiati per 65 milioni di euro, gli incentivi ai datori di lavoro per 12 milioni di euro,
la formazione dell’apprendistato per 100 milioni di euro, la detassazione della produttività per 60
milioni di euro e il Fondo occupazione per ulteriori 100 milioni di euro.
Sempre in tema di imprese, al comma 33 dell’articolo 2 del provvedimento in oggetto, si
rimpinguano ulteriormente le casse dei confidi proprio nelle realtà più svantaggiate, dove il ricorso
alla cassa integrazione è maggiore. Grazie anche ad un emendamento della Lega, i confidi che
erano titolari di un fondo ricevuto nel 1994 per cofinanziare le imprese che subirono danni
alluvionali, potranno riutilizzare tali fondi, ora dormienti, presso i loro conti bancari, con nuove
finalità, come lo sviluppo e il sostegno all’occupazione, come disposto dal comma 33-bis. Si tratta
di una nuova liquidità dormiente sul territorio, che potrà essere utilizzata a favore del credito alle
imprese.
Vorrei ricordare anche i fondi per l’autotrasporto. La settimana scorsa, tra l’altro, è stato firmato un
accordo fra il Governo e il settore dell’autotrasporto, prevedendo 400 milioni di euro per tale
settore.
Con riferimento agli ambulanti, nel decreto-legge n. 78 del 2009, la Lega Nord fece inserire
l’obbligatorietà di esibizione del DURC per tutti coloro che intendono esercitare la professione
ambulante, attraverso il commercio nei mercati, che sono da considerarsi il cuore essenziale delle
tradizioni dei paesi, soprattutto in Padania. Tuttavia, quando si accede ad un mercato, ultimamente,
non si vedono più i nostri ambulanti, ma si vede una schiera quasi infinita di extracomunitari e di
cinesi, che, molte volte, purtroppo, pare che non siano in regola dal punto di vista contributivo,
fiscale e di pagamento dell’IVA.
Pertanto, già al Senato, venne tolto l’obbligo di presentazione del DURC. Con un nostro
emendamento, siamo riusciti, quindi, a definire che saranno le regioni a condizionare l’esercizio
dell’attività commerciale all’esibizione del DURC. Tale emendamento, accolto dal Governo e
presentato dalla Lega Nord, va verso la tutela della legalità di tutti coloro che contribuiscono e che
adempiono regolarmente ai propri obblighi contributivi.
Sempre per il rilancio dell’economia legata all’edilizia, si prevede la prosecuzione delle detrazioni
IRPEF al 36 per cento e la messa a regime, a decorrere da quest’anno, dell’IVA del 10 per cento
sulle ristrutturazioni.
In ordine alla partita di Basilea, avevamo chiesto al Ministro la possibilità di presentare una
relazione in Parlamento sullo stato di attuazione delle modifiche recate dai cosiddetti Accordi di
Basilea 2. Vedremo di portare tale relazione in Parlamento, in modo da poter indicare le proposte di
modifica ritenute più opportune, alla luce dei problemi di attuazione e dell’attuale situazione di crisi
economica ed occupazionale, da far valere nelle opportune sedi.
L’agricoltura è un altro ambito al quale la Lega Nord si dedica tanto. Abbiamo stanziato 300 milioni
di euro (100 milioni per tre anni), legati al Fondo di solidarietà, per coprire la compartecipazione
statale alle assicurazioni e agli agricoltori contro i danni atmosferici; per il Fondo di garanzia al
credito abbiamo stanziato ulteriori 20 milioni di euro e per il Fondo infrastrutture altri 100 milioni
di euro.
La riduzione dell’acconto IRPEF è anch’essa importante per dare una boccata di ossigeno ai cittadini
e agli imprenditori e altrettanto può dirsi per quanto riguarda il provvedimento legato all’edilizia e
alla rivalutazione dei terreni. Sono molti i comuni che hanno in itinere dei piani regolatori e questo
probabilmente consentirà a tutti coloro che hanno intenzione di vendere le proprie proprietà edilizie
di rivalutare i propri terreni o, addirittura, consentirà di rivalutare le partecipazioni societarie
possedute, se si tratta di società, con assoggettamento all’imposta del 4 per cento. Ciò permetterà
all’erario di ottenere una nuova entrata, quantificata dalla ragioneria in 350 milioni, che rappresenta
una delle entrate con cui si va a coprire la manovra di finanza pubblica.
Per gli anni 2010 e 2011 si incrementa di 200 milioni il credito di imposta per la ricerca industriale.
L’innovazione, la ricerca e la qualità dei prodotti sono alla base della ristrutturazione
imprenditoriale della nostra società economica.
Per quanto riguarda il secondo filone, quello dei comuni, degli enti locali e delle famiglie, voglio
ricordare il cosiddetto Patto per la salute, che prevede l’incremento di un miliardo di euro, passando
ad un totale di 24 miliardi rispetto ai precedenti 23.
Il programma pluriennale degli interventi di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento
tecnologico del patrimonio sanitario costituisce un grande investimento realizzato sul patrimonio
sanitario nazionale e lo stesso può dirsi circa il finanziamento del Servizio sanitario nazionale per
ulteriori 584 milioni per il 2010 e per 419 milioni per il 2011.
Anticipando quanto entrerà a regime con l’avvento del federalismo fiscale, si prevede una nuova
disciplina per le regioni che non rispettano l’equilibrio economico sanitario. Per quelle che sforano,
infatti, si prevede una maggiorazione delle tasse regionali che pagheranno tutti coloro che votano a
favore di chi manda in dissesto i bilanci regionali sul piano sanitario.
Sempre a proposito di enti locali e per quanto riguarda la legge sulla montagna, con un apposito
emendamento redatto dal sottoscritto abbiamo previsto lo stanziamento di una posta di 10 milioni di
euro per finanziare la legge cosiddetta Quartiani-Caparini, di cui sono relatore, relativa ai comuni
montani, al loro sviluppo socio-economico e, soprattutto, al mantenimento dei servizi pubblici in
quegli enti.
Poco fa l’Italia dei Valori ha criticato il Fondo per l’edilizia scolastica, ma io lo considero molto
importante. Quale presidente di provincia quotidianamente vengo contattato dai presidi, dagli
insegnanti, dagli studenti e dalle loro famiglie per mettere a norma gli istituti e per mettere in
sicurezza gli stabili. Ora si stanziano 300 milioni per la messa in sicurezza di edifici scolastici e per
l’adeguamento contro le calamità naturali legate all’assestamento sismico. È chiaro che gli
amministratori e gli onorevoli non vivono sulla luna e sanno bene quali sono le realtà in difficoltà,
pertanto indicheranno le strutture che più necessitano di interventi.
Circa l’ICI sulla prima casa, tanto tuonò, ma non piovve: il Governo ha finanziato quanto di
spettanza alle realtà locali con un ulteriore stanziamento di 156 milioni per il 2008 e di 760 per il
2009.
È inserita nel disegno di legge finanziaria una parte del codice delle autonomie, che dovrà muoversi
in parallelo alla revisione economica e istituzionale dello Stato. Si prevede una riduzione del 20 per
cento del numero dei consiglieri e degli assessori comunali e provinciali, un taglio quasi netto ai
consorzi e, soprattutto, al numero dei difensori civici e dei direttori generali nelle circoscrizioni
comunali che realmente non servono a nulla.
Sulle scuole paritarie si gioca un’altra partita importante che con il disegno di legge finanziaria di
quest’anno vede ripristinato il capitolo per 130 milioni. Il Governo e la maggioranza hanno deciso
di accogliere tale proposta emendativa proprio per riconoscere e tutelare anche economicamente
una realtà importantissima qual è il servizio pubblico offerto dalle scuole paritarie, che
rappresentano un concreto esempio di applicazione dell’autonomia scolastica.
Ricordo i 103 milioni di euro destinati ad aiutare le famiglie nell’acquisto dei testi scolastici.
Ricordo anche l’associazionismo, con 400 milioni per il 5 per mille dell’IRPEF. Si tratta di
associazioni che, grazie alla sottoscrizione da parte dei contribuenti, riescono a mantenere vive le
loro sedi e le loro attività; le televisioni locali, con 50 milioni; il finanziamento alle università per
400 milioni; interventi di risanamento ambientale e ricordo anche che per contrastare il rischio
idrogeologico è stata inserita una posta di un miliardo di euro; infine, 50 milioni a favore di
interventi di tutela alle popolazioni colpite da eventi atmosferici. Pertanto, si è posta una grande
attenzione alla famiglia, attraverso le scuole, il Patto della salute e tramite i comuni che devono dare
sussistenza, appunto, alle esigenze dei cittadini.
Ricordo il terzo filone al quale abbiamo tanto dato in sede di dibattito di maggioranza che è quello
legato alla sicurezza. Pertanto, sono stati stanziati maggiori fondi per le carceri tra cui 500 milioni
per far fronte alla grave e urgente emergenza dovuta al sovrappopolamento delle carceri. Parte di
quest’Aula per risolvere il problema fa uscire i carcerati ma noi, invece, stanziamo i soldi per
ammodernare e costruire nuove carceri. Diamo, dunque, una soluzione in questo senso e non con i
condoni, con gli indulti o con tutte le necessità che voi indicate come pregiudiziali.
In ordine al personale della sicurezza abbiamo previsto l’assunzione a tempo indeterminato per il
personale della polizia e dei vigili del fuoco. I soldi per far fronte a queste assunzioni saranno
ripartiti in 115 milioni nel 2010, 344 nel 2011 e altri 600 milioni a decorrere dal 2012. Faccio
presente che «a decorrere» vuol dire per sempre. Ciò andrà a calmare gli animi di qualcuno
dell’opposizione che aveva criticato in modo polemico la mancanza di fondi per il personale della
sicurezza. Inoltre, è stato anche affrontato il problema del turnover. Infine, è stata approvata in
Commissione – nel senso di un dibattito all’interno della maggioranza – una risoluzione per il
problema dei forestali del nord. Pertanto, sono state rivendicate, dando corso alle suddette, quelle
istanze, legate ai forestali, che provengono dal nord. Ricordo che in Calabria i forestali sono in
numero maggiore rispetto all’intero Canada e che, dunque, con questa disegno di legge finanziaria
andiamo a porre attenzione a regioni quali la Lombardia e il Veneto.
Avremmo voluto che fossero inserite alcune disposizioni – Ministro Tremonti, lei le conosce bene –
quali un’anticipazione a tutti i comuni con riferimento a ciò che avrà il comune di Roma: avremmo
desiderato che ciò fosse esteso a tutti i comuni d’Italia. Inoltre, riteniamo utile una fideiussione per
il rilascio della partita IVA agli stranieri. Questo va in parallelo a ciò che ho detto prima
sull’esibizione del DURC per ovviare all’evasione IVA da parte dei cittadini stranieri e pensiamo
che la proposta di introdurre il rilascio di una fideiussione per ottenere la partita IVA, possa fornire
un contributo efficace al contrasto dell’evasione. Il Patto di stabilità degli enti locali lo conosce
perfettamente tutto il Paese e i contributi alle associazioni di volontariato, che in un primo momento
sono apparsi e poi purtroppo scomparsi, darebbero al territorio una maggiore certezza di controllo e
soprattutto la possibilità a tutti coloro che attualmente svolgono un’attività di aiuto all’ente locale –
come i nonni vigili all’esterno delle scuole – di poter continuare a svolgere il loro servizio.
Termino il mio intervento, dicendo, appunto, che oggi discutiamo un disegno di legge finanziaria
attiva, tesa allo sviluppo economico e alle esigenze delle famiglie, delle imprese e degli enti locali
senza – ricordiamolo – mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Abbiamo un pareggio senza una
nuova imposizione ma tramite un netto e fermo controllo e riduzione della spesa, con il rientro dei
capitali illegalmente espatriati, con un nuovo accordo con le province autonome di Trento, Bolzano
e la regione Trentino-Alto Adige, con le rivalutazioni, con la vendita di beni demaniali, con il TFR
e i fondi Fas.
Le polemiche sul metodo, che anche oggi abbiamo ascoltato, non devono nascondere la bontà del
merito di questa manovra finanziaria e non devono intimorire la maggioranza nel rivendicare questa
bontà. Ricordo ancora una volta che questa maggioranza con la Lega mantiene la parola. Termino il
mio intervento, ricordando i maggiori fondi per la sicurezza, per le imprese, per le famiglie nonché
maggiori tutele ai lavoratori e maggiori forze al territorio e tutto questo – lo ricordo – senza chiedere
un euro in più ai cittadini italiani (Applausi dei deputati dei gruppi Lega Nord Padania e Popolo
della Libertà).

 

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