Discussione sulle comunicazioni del Governo del 18/11/2011 • Roberto Simonetti

Discussione sulle comunicazioni del Governo del 18/11/2011

Inserita sabato, 9 Giugno 2012 | da: roberto simonetti
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ROBERTO SIMONETTI. Signor Presidente, il cambio di Governo è stato dovuto non ad una
mozione di sfiducia ma ad una logica esterna a questo Parlamento eletto democraticamente e si è
basato essenzialmente sulle impellenti necessità di fermare, per esempio, l’ascesa del differenziale
dei rendimenti dei titoli di Stato. Cambiato Governo, la musica però è sempre la stessa, perché gli
spread sono sempre sugli stessi livelli.
Per la verità, sommessamente da semplice membro della Commissione bilancio, mi sarei aspettato
una relazione maggiormente incisiva, declinata in ogni suo argomento economico, dettagliata con
numeri e indicante quali misure urgenti per il rilancio del PIL e il contenimento del debito e della
spesa pubblica si dovessero adottare nell’immediato. Invece, abbiamo trovato esclusivamente delle
tesi, degli intenti, dei titoli di capitoli in attesa di declinazione futura e incerta. Pertanto anche
l’argomento sostenuto da chi diceva che non c’era tempo per andare alle elezioni perché i mercati ce
lo richiedevano, anche questa è una falsità perché di fatto nessun decreto-legge urgente è stato
proposto dal Presidente del Consiglio da attuare nell’immediato.
Di più, per la soluzione della crisi economica e per la tenuta dei conti il vostro programma è quello
di attuare nell’immediato quanto abbiamo già deliberato noi con la legge di stabilità e le manovre
fiscali scorse, e questo lo scrivete pure perché si trova nel testo depositato: «Nell’immediato daremo
piena attuazione alle manovre varate nel corso dell’estate». Ma allora a cosa è servito cambiare il
Governo? Avremmo potuto andare avanti con la maggioranza di prima.
Per il taglio della spesa corrente scrivete che rapidamente deve essere attuato il programma di
riorganizzazione previsto dalla manovra di settembre scorso, ma allora a cosa è servito cambiare il
Governo?
Per le cessioni immobiliari scrivete che si dovrà eseguire quanto previsto dalla legge di stabilità. Per
la finanza privata in supporto alle opere pubbliche noi abbiamo già attuato la defiscalizzazione con
la legge di stabilità, così come abbiamo dato vita alla liberalizzazione degli ordini professionali
prevista dalla legge per lo sviluppo.
In merito alla contrattazione collettiva aziendale, la portate come un fiore all’occhiello, ma
l’abbiamo già fatto con l’articolo 8 della manovra nella legge di stabilità. Riguardo l’accesso delle
donne e dei giovani al lavoro è già stato fatto nella legge di stabilità con la defiscalizzazione
triennale per l’apprendistato e il miglior accesso delle donne al mondo del lavoro.
Poi lei parla della necessità della modifica costituzionale per inserire il pareggio di bilancio in
Costituzione, come se non si fosse fatto nulla. Le Commissioni competenti, la I e la V, hanno già
lavorato ed hanno già audito persone importanti, sia professori che politici stranieri e siamo già
pervenuti ad un testo che è solo da portare in Aula per la sua votazione.
Così voi parlate di armonizzazione dei bilanci; ma lo sa lei, signor Presidente del Consiglio, che le
province e i comuni sono stati già incaricati di attuare la sperimentazione in funzione di quanto
deliberato dal federalismo fiscale (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania)? La
stiamo già facendo e voi la date come una realtà in divenire.
La chicca più bella, quella che fa vedere come le minoranze erano esclusivamente preconcette,
riguarda il tema dell’università. Si parla di proseguire con la riforma Gelmini. Allora, tutte le
manifestazioni di piazza e tutte le critiche della sinistra erano strumentali, se adesso votano e fanno
parte della linea del Governo?
Diciamo allora perché noi siamo contro le sue proposte. Siamo contro perché, oltre a tutto questo,
che ovviamente abbiamo già approvato, voi ci proponete altre quattro nuove realtà, che noi abbiamo
sempre voluto non attuare. Questo riguarda l’ICI sulla prima casa, le pensioni, la patrimoniale e
ovviamente il federalismo fiscale.
Noi siamo ovviamente contro la reintroduzione dell’ICI. Voi la portate come un fiore all’occhiello,
ma in sostituzione di che cosa? In sostituzione del fatto che per voi è una colpa – e non un fattore
positivo, come noi crediamo – essere proprietari di abitazione. Sulle pensioni è chiaro che volete
sottrarre i fondi per poi darli alle imprese, che talvolta delocalizzano. Per quanto riguarda la
patrimoniale, dite che volete sostituire la tassazione alle imprese con un maggiore prelievo sul
patrimonio. La cancellazione del Ministero del federalismo, sostituito con quello della coesione
territoriale, significa sostanzialmente che ci sarà una nuova Cassa per il Mezzogiorno, cui la Lega
non vorrà partecipare.
Lei parla molto di Europa. Auspico solo che le tesi europee non siano solo quelle dei «lacci e dei
lacciuoli» della burocrazia europea, ma la sua azione sia anche quella della difesa del made in Italy,
della lotta alla contraffazione, della difesa dei confini dal dumping asiatico e soprattutto
dall’immigrazione clandestina, che nel suo testo non viene minimamente citata (Applausi dei
deputati del gruppo Lega Nord Padania).

 

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