#Simonetti: finalmente il #Quadrante torna in agenda!

03/07/2016 alle 09.37

Gentile Direttore, ho letto con piacere l’articolo dall’eloquente titolo  “Senza il Quadrante non c’è futuro”  frutto dell’incontro organizzato dalla CISL per la costruzione di un patto d’area con i quattro sindaci dei capoluoghi del Piemonte Orientale, Biella, Vercelli, Novara e Verbania.

Dico con piacere perché diversi anni fa, nel 2012, sempre il suo giornale pubblicò una mia intervista dal titolo “Simonetti: il Quadrante unica via” nella quale sostenevo con forza ed in solitaria rispetto al panorama locale, la riorganizzazione del nostro territorio in un ottica di quadrante appunto,  in riferimento al riordino amministrativo voluto dal Governo Monti finalizzato allo smantellamento delle Province, mentre in quell’epoca  le parti sociali, politiche ed istituzionali biellesi  proponevano la semplice aggregazione Biella-Vercelli.

L’unione delle quattro province era certamente una proposta ambiziosa ma densa di futuro, di sviluppo, con una visione strategica di ampio respiro: creare un unicum politico, amministrativo ed economico in grado di competere sia a livello nazionale con le vicine realtà piemontesi , che con le limitrofe  di Varese, Bergamo, Brescia, ed anche in ambito europeo.

La definivo infatti una provincia europea, quella di quadrante, in cui si poteva e doveva  sviluppare una forte sinergia nel campo industriale, avvicinando il nostro tessile al sistema moda milanese, nel campo della sanità, a cui noi avremmo partecipato con il nuovo ospedale, nel campo universitario con Città Studi e le nuove strutture ospedaliere, nella gestione dei servizi (rifiuti, acqua e trasporti), per la realizzazione di collegamenti infrastrutturali a noi biellesi indispensabili per uscire dall’isolamento come il collegamento autostradale e l’ammodernamento dei servizi ferroviari, considerando Novara come l’unico snodo strategico della logistica del Nord a cui dobbiamo riferirci.

Per non parlare poi del turismo locale, verso cui il biellese si sta avvicinando, che avrebbe potuto contare sulle sinergie di territori certamente più all’avanguardia rispetto al nostro, come per esempio il sistema turistico del Lago Maggiore a cui legare il Lago di Viverone. Meglio essere alleati che in competizione con chi è più bravo di te.

Finalmente dopo anni, sono quattro ma nel nostro tempo la politica e l’economia viaggiano velocissime,  vedo che  la politica e il sistema economico locale riprende la strada da me indicata a suo tempo, sulla scia comunque di iniziative istituzionali che sono fortunatamente già andate in quella direzione: la sanità è di quadrante, così come gli ambiti ottimali per la gestione dei servizi.

Manca ancora però un vero protocollo d’intenti imprenditoriale e di sistema istituzionale comune. Bisogna quindi continuare a legarsi sempre più nel Piemonte Orientale  per non rimanere schiacciati nello scacchiere regionale dalle realtà cuneesi e torinesi dove il senso di lobby territoriale è estremamente potente.

La mia disponibilità in tal senso è e sarà sempre totale ed indefessa, perché la considero l’unica strategia vincente per far tornare al biellese la giusta grinta necessaria ad affrontare sulla cresta delle onde il maremoto della crisi economica in cui siamo costretti a navigare.

On. Roberto Simonetti – Lega Nord Padania

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