Simonetti: ecco il risultato per Biella dal riordino delle province.

03/11/2012 alle 14.33

Vorrei fare un riassunto di ciò che è avvenuto ed avverrà in termini di legge in riferimento alla cancellazione e riordino delle province.

1)      Ora sappiamo chi sono i nostri competitor territoriali. Conosciamo le altre nuove realtà provinciali del Nord. Ecco che emerge subito che BI-VC (365.000 abitanti) è la realtà più piccola del Nord che si dovrà confrontare non solo con le altre piemontesi che superano abbondantemente le 500.000 unità ma anche con altre realtà di distretti industriali simili ai nostri, con una popolazione impressionante rispetto a noi: BG 1.100.000, BS 1.256.000, CO-VA-LC 1.818.000, VR-RO 1.168.000, VI 870.000, TV-PD 1.822.000 e le altre province piemontesi NO-VB 535.000, AL-AT 662.000, CN 592.000, TO 2.302.000. Poi all’interno di BI-VC conterà chi avrà la sede del capoluogo perché fa l’asso piglia tutto… Biella fanalino di coda di una provincia fanalino di coda.

2)      La riorganizzazione NON doveva solo essere di tipo amministrativo ma soprattutto l’occasione per ridisegnare il posizionamento economico industriale del nostro distretto in crisi. Dovevamo collegarci a realtà che potessero garantire sviluppo economico, industriale e logistico al nostro territorio. Con VC sarà più semplice per il discorso forse degli enti pubblici ma sarà funereo e devastante per la parte economica. Chi verrà ancora ad investire in un francobollo? Si doveva ragionare più per lo sviluppo delle partite iva, delle imprese, degli artigiani e dei commercianti e liberi professionisti piuttosto che affrontare una mera logica di difesa dei localismi. Noi siamo un distretto industriale, se vogliamo diventare un dormitorio o un distretto di servizi allora sarà il funerale dell’economia biellese. Purtroppo l’unione con la sola Vercelli porta al possibile verificarsi  di questa ipotesi. Col Quadrante avremmo avuto molte più possibilità di sviluppo.

3)      Effetti del decreto sul riordino del Consiglio dei Ministri del 31/10/2012

a)      Dal 1 gennaio 2013 non ci saranno più gli assessori ed i presidenti dovranno squisitamente effettuare l’ordinaria amministrazione, cioè fare un riassunto economico e patrimoniale dell’ente da comunicarsi entro il 30 aprile 2013 al Prefetto di della città capoluogo di regione, per noi Torino,  per le pratiche di accorpamento. In parole povere vi è un commissariamento di fatto degli enti ed i presidenti saranno dei meri maggiordomi che dovranno togliere la polvere della casa della autonomia che il Governo Monti ha demolito.

b)      Entro il 30 maggio 2013, senza deroghe temporali, i presidenti dovranno redigere il bilancio di previsione. Problema: alla provincia di Biella mancheranno quasi 4 milioni di euro per raggiungere il pareggio, stante l’aumento dei tagli previsti per il 2013. Impossibilità di avere l’equilibrio di bilancio, con possibilità di dissesto dell’ente e, stante la norma in fase di conversione, comporta l’ineleggibilità degli amministratori per 10 anni.

c)       L’art.3 comma 2 prevede che gli organi delle province avranno sede esclusivamente nel capoluogo e non possono essere istituite sedi decentrate. Inoltre prevede che il capoluogo sia la città più popolosa salvo accordo. Vercelli ha più residenti di Biella ed essendo in due i contendenti non credo ci sarà accordo. Vercelli quindi capoluogo. Pertanto chi dice che la sede della provincia sarà a Biella o non ha letto la norma o cerca di confondere le cose. Salvo ovviamente accordo diverso fra i Sindaci. Vedremo quanto è bravo il Sindaco Gentile a difendere il biellese. Avere la sede significa avere i dipendenti ed i servizi altrimenti saranno trasferiti a Vercelli. Tocca ai sindaci decidere il capoluogo e non ai presidenti di provincia: ora il sindaco Gentile si adoperi per trattenerlo  a Biella. Vedremo.

d)      Funzioni: l’art. 4 comma 1 lettera b) prevede che le regioni NON possano trasferire deleghe e funzioni alle province. Solo ai Comuni o trattenersele per sé. Risultato per le province: niente deleghe, niente dipendenti, niente servizi. Inoltre per la procedura di riordino si fa riferimento a quanto previsto dal decreto 95/2012 spending review che porta ad avere esuberi se il numero dei dipendenti supera il fabbisogno. Il fabbisogno è determinato da una mediana calcolata a livello nazionale considerando il rapporto dipendenti/residenti. Però se non hai funzioni si abbassa il numero di dipendenti relativo al fabbisogno e pertanto si rischia di avere esuberi. Legge votata da PD e PDL. Io farò emendamento soppressivo per ridare dignità e funzioni alle province. Vedremo chi lo voterà in aula.

e)      L’art.10 comma 2 lettera b) del DL 95/2012 prevede che il mantenimento degli uffici periferici dello Stato sia previsto solo a livello provinciale. Pertanto si perderanno Questura, Comando Carabinieri, Guarda di Finanza e tutte le Agenzie, l’elenco è lungo. Probabilmente il capoluogo le terrà tutte per sé.

SINTESI

  1. Con l’accorpamento con la sola Vercelli  si crea una provincia francobollo in cui il biellese sarà il fanalino di coda.
  2. Avremo Novara come competitor: sarà difficile quindi che ci possano aiutare per lo sviluppo della nostra Università, del nostro Ospedale, del nostro trasporto ferroviario e infrastrutturale pedemontano. In economia morte tua equivale a vita mia. E stiamo vivendo in una piena battaglia economica mondiale.
  3. Perdere il capoluogo è un grande sacrificio. Perderlo senza aver costruito una realtà territoriale che possa sorreggere il nostro sviluppo economico è semplicemente autolesionismo puro.
  4. Stante il decreto che non prevede sedi distaccate ma tutto collocato nel capoluogo, il miraggio promesso da PD e PDL nella mozione votata dai Comuni di avere una provincia federata, un po’ di qui un pò di là, non è attualmente concretizzabile.
  5. Pare che il Sindaco di Biella abbia già sottoscritto un accordo con Vercelli perché questa sia capoluogo. Se ciò fosse vero di fatto quindi ci avrebbe già retrocessi a territorio di serie Z . Vedremo nel breve periodo cosa avrà da dirci in merito a questo paventato accordo.
DONA IL 2×1000!
SOSTIENI LA LEGA codice D 13 ..... E' GRATUITO !! #indipendenza
< Eventi di Ottobre >
LU MA ME GI VE SA DO
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031
Condividi su Facebook

Scheda alla camera dei deputati

MAILING LIST:

vuoi essere sempre aggiornato?
aderisci alla newsletter!

... il Federalismo è un cambiamento epocale l'unico strumento in grado di dare una svolta alla crisi ...