Simonetti (LN): solo con Salvini Premier è certa l'abrogazione della Legge Fornero • Roberto Simonetti

Simonetti (LN): solo con Salvini Premier è certa l’abrogazione della Legge Fornero

Inserita domenica, 7 gennaio 2018 | da: roberto simonetti
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Simonetti (LN): solo con Salvini Premier è certa l’abrogazione della Legge Fornero

E’ da sette anni, a partire dall’approvazione del Salva Italia di Monti – Fornero del 2011, che la Lega vuole modificare la riforma delle pensioni che ha portato, a partire dal 2019, i lavoratori, sia uomini che donne, a dover compiere i 67 anni di età per potersi congedare dal lavoro e poter così andare in pensione.

Bene fa quindi il nostro Segretario Federale Matteo Salvini a imporre alla coalizione di centro destra come primo punto programmatico la cancellazione della Legge Fornero.

In questa legislatura molte sono state le proposte di legge della Lega, a prima firma del capogruppo Fedriga, mie dirette proposte, decine di miei emendamenti su molti provvedimenti , anche alla legge di bilancio per l’anno 2018 discussa a metà dicembre scorso, che prevedono una radicale trasformazione delle caratteristiche  necessarie per poter accedere al sistema pensionistico.

La linea da seguire è molto semplice quanto rispettosa della dignità delle persone: dopo 41 anni di lavoro è giusto poter dire basta e  non si può obbligare i lavoratori a stare in fabbrica, in cantiere, e in tutti i luoghi di lavoro  fino a 67 anni.

Abbiamo proposto una pensione di vecchiaia a 63 anni di età con 20 di contributi, unita alla pensione di anzianità con 41 anni di contribuzione, oppure la famosa “Quota 100” da intendersi come somma dell’età anagrafica e contributiva. Ho presentato emendamenti per la proroga di “Opzione Donna” al 2018, la sterilizzazione dell’adeguamenti di vita al 2021.

L’ unica risposta che abbiamo ricevuto in Commissione Bilancio dal Governo è stata: “parere contrario”, senza commento, senza nessuna giustificazione.

Il Partito Democratico propone invece  l’Ape sociale e l’Ape volontario. Se il primo dà soddisfazione a certe categorie di lavoratori gravosi, mettendo però in competizione tipologie di lavoro con altre e creando delle discriminazioni inaccettabili, i numeri non confortano però la portata del provvedimento: solo il 7 per cento dei pensionandi potrà usufruire di detto anticipo! La Lega vuole interessarsi e risolvere il problema anche ai restanti 93 per cento dei lavoratori!

Per non parlare poi dell’Ape volontario, con il quale il pensionando deve accollarsi un mutuo ventennale con tanto di interessi bancari ed obbligo assicurativo per poter accedere alla pensione … sostanzialmente deve pagarsi due volte un diritto che era già suo, che è già stato onorato  attraverso la contribuzione obbligatoria.

L’unica vera risposta che il Governo ha dato è che ha aumentato  l’età lavorativa di ulteriori 5 mesi per l’applicazione delle regole sull’aspettativa di vita, non volendo approvare la sterilizzazione di tale adeguamento, portando il tetto minimo a 67 anni dal 2019, “regalando” così ai nostri lavoratori la medaglia d’oro dei più penalizzati d’Europa, visto che  in Germania  l’età pensionabile è fissata a 67 anni “solo” dal 2029, o al Regno Unito, ove l’età richiesta per accedere alla pensione è pari a 65 anni, per uomini e donne, a decorre dal 2018, o ancora l’Austria, che pone in quiescenza a 65 anni gli uomini ed ancora a 60 anni le donne, con un aumento progressivo per parificarne l’età pensionabile entro il periodo 2024-2033

Ecco quindi il perché, per serietà, coerenza e dignità verso i nostri elettori, il centro destra non può prescindere dall’abrogazione della Legge Fornero.

E solo con Salvini Premier abbiamo la certezza che questo accada.

On. Roberto Simonetti

 


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