Simonetti: Libia, il Governo intervenga subito. L’ISIS va fermato immediatamente.

Inserita giovedì, 10 marzo 2016 | da: roberto simonetti
Condividi questo articolo:

Il caso Libia è certamente la decisione più importante che il Paese urgentemente deve prendere. L’attendismo, la neutralità, il decidere di non decidere è la via sbagliata che purtroppo il Governo sta seguendo.  Nell’informativa in parlamento il Ministro Gentiloni, a nome del governo, ci dice di voler  attendere, di  far melina, subordinando l’intervento italiano alla formalizzazione di una unità costituzionale libica, di attendere la nascita di un  governo di unità nazionale libico. Fatto questo però impossibile da realizzarsi per la presenza di una frantumazione territoriale e sociale in più di 1500 tribù, che possono coagularsi al massimo in tre realtà: una che faccia capo a Tripoli, una a Tobruk e un’altra nel versante sud del paese. Gli stessi libici non vogliono un governo unitario.

Sono presenti attualmente sul territorio libico 200.000 persone in armi, delle quali 5.000 in capo all’ISIS. Il nostro paese dovrebbe immediatamente, assieme alla comunità internazionale, inviare i corpi speciali che, in qualche modo, organizzando, attrezzando e coordinando le milizie presenti possono contrastare l’avanzata dell’ISIS. Ma bisogna farlo in fretta, perché i 5.000 diventeranno, probabilmente, in tre mesi 10.000 e in sei mesi 20.000. Se non si interviene, infatti, non è detto che, automaticamente, il nostro Paese sia tranquillo e si possano escludere eventuali atti terroristici nei nostri confronti. È tutto l’Occidente ad essere nel mirino. Quindi, non è con il non intervenire che ci si mette la coscienza a posto. Inoltre con il non far nulla si darebbe la possibilità all’ISIS di crescere in quelle zone e di continuare con la tratta degli esseri umani. Si dà la possibilità all’ISIS di minacciare e ammazzare tanti cittadini inermi, che nulla hanno a che fare con la guerra, anche se è una guerra diversa dovuta a  micro conflitti di quelle zone. Ora in Libia vige una anarchia diffusa e, soprattutto, quel territorio è  una porta aperta al mondo arabo verso il nostro territorio, che non è sicuramente possibile controllare in termini di sicurezza delle persone che chiedono e pretendono di entrare nei confini europei, le cui reali intenzioni non conosciamo. Il Governo deve decidere  subito, condividendo la scelta con il Parlamento, affinchè ci sia la possibilità di controllare i flussi migratori e non far espandere il terrorismo dell’ISIS a poche miglia dai nostri confini.

On. Roberto Simonetti Lega Nord Padania

nota Libia

Rimani aggiornato:

FACEBOOK: