Simonetti: il Governo destini dei fondi per la lotta alla Popollia Japonica

Inserita venerdì, 19 febbraio 2016 | da: roberto simonetti
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 Il Parco del Ticino, compreso tra le Regioni Lombardia e Piemonte, è afflitto da un grave problema fitosanitario per la presenza del coleottero Popollia japonica che provoca danni ingenti per l’agricoltura. E’ originario del Giappone, infesta e distrugge tappeti erbosi, piante selvatiche, da frutto e ornamentali, il mais, la soia, la vite ed il riso. Pensiamo solamente che le province di Vercelli, Biella e Novara, e Pavia, da sole, producono il 92% del riso nazionale e la superficie coltivata in Piemonte è di 70 mila ettari con oltre mille le aziende sul territorio. La diffusione del coleottero si sta ampliando notevolmente. Il mancato contenimento di questo insetto potrebbe creare emergenze ai livelli di quella degli ulivi in Puglia causata dalla Xylella fastidiosa. Inoltre la sua diffusione sta avvenendo anche nell’area limitrofa all’Hub internazionale di Malpensa nonché all’aeroporto militare di Cameri. L’eventuale e malaugurato ingresso dell’insetto nel sedime aeroportuale costringerebbe i Servizi fitosanitari regionali ad applicare severe misure di contrasto, che avrebbero come conseguenza il rallentamento delle operazioni aeroportuali sia per il trasporto passeggeri che quello merci, con ulteriori danni economici difficilmente quantificabili.

A tal fine ho predisposto una interrogazione al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali al fine di sensibilizzare il Governo a destinare delle somme economiche  per combattere l’espansione del coleottero Popollia Japonica assieme alla Regione Piemonte.
On. Roberto Simonetti

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

On.li Simonetti e Guidesi – Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali

Per sapere,

premesso che:

–          da circa due anni, ovvero dal luglio del 2014, il Parco del Ticino, compreso tra le Regioni Lombardia e Piemonte, è afflitto da un grave problema fitosanitario ovvero la presenza del coleottero da quarantena Popollia japonica. Insetto che, ad esempio, negli Stati Uniti provoca danni ingenti per l’agricoltura, stimabili in circa 450 milioni di dollari;

–          l’insetto è incluso nella normativa fitosanitaria europea (Direttiva 2002/89/ CE, Parte A – Allegato 2), che comprende gli organismi di quarantena di cui si deve evitare la diffusione in Europa;

–          la Popollia japonica è un coleottero originario del Giappone, che infesta e distrugge tappeti erbosi, piante selvatiche, da frutto e ornamentali e la cui diffusione si sta ampliando. Il mancato contenimento di questo insetto potrebbe creare emergenze ai livelli di quella degli ulivi in Puglia causata dalla Xylella fastidiosa;

–          il coleottero giapponese infesta più di 300 diverse specie vegetali tra cui piante da frutta, da giardino e numerosi tipi di piante coltivate. Tra quelle maggiormente colpite troviamo il mais, la soia, la vite ed il riso. Pensiamo solamente che le province di Vercelli, Biella e Novara, e Pavia, da sole, producono il 92% del riso nazionale e la superficie coltivata in Piemonte è di 70 mila ettari con oltre mille le aziende sul territorio;

–          la Popollia japonica, considerata la sua elevata polifagia, potrebbe rivelarsi la nuova minaccia alla agricoltura del nostro Paese causando danni alle produzioni agricole inestimabili. Questo insetto produce danni alle colture in quanto erode le foglie, i fiori e i frutti, mentre le sue larve si nutrono di radici, preferibilmente di graminacee, costituendo un ennesimo attacco all’ecosistema;

–          in Italia esistono condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo di questo coleottero, e se ne teme una massiccia diffusione. Nel nostro territorio, a differenza di quanto avviene in Giappone, non esistono infatti nemici naturali di questa specie che possano tenere le sue popolazioni sotto controllo;

–          gli interroganti fanno rilevare che nell’area dove è stato rinvenuto il coleottero è presente l’Hub internazionale di Malpensa nonché l’aeroporto militare di Cameri. L’eventuale e malaugurato ingresso dell’insetto nel sedime aeroportuale costringerebbe i Servizi fitosanitari regionali ad applicare severe misure di contrasto, che avrebbero come conseguenza il rallentamento delle operazioni aeroportuali sia per il trasporto passeggeri che quello merci, con ulteriori danni economici difficilmente quantificabili;

–          i servizi fitosanitari delle Regioni Piemonte e Lombardia stanno predisponendo misure di lotta al coleottero, il cui importo è quantificabile in qualche milione di euro da qui ai prossimi 3 anni;

–          per fronteggiare l’emergenza della Xylella fastidiosa, l’articolo 5 del decreto-legge n. 51 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91 del 2015, autorizza le aziende agricole, non coperte da polizze assicurative agevolate, a richiedere contributi compensativi a carico del Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura qualora siano state colpite da infezioni di organismi nocivi ai vegetali, dando priorità di concessione per quelle colpite da organismi legati alla diffusione del batterio Xylella fastidiosa, del Cinipide del castagno (per i quali è prevista un criterio di priorità a favore delle imprese che adottano metodi di lotta biologici) e della flavescenza dorata. La dotazione del Fondo di solidarietà, a tale è scopo, è stata integrata;

Si chiede

–          Quali misure intenda assumere, soprattutto di carattere finanziario, come, ad esempio, quelle previste per l’emergenza della Xylella fastidiosa, al fine di fronteggiare l’emergenza della Popollia japonica tenendo in debita considerazione le conseguenti ripercussioni sulle colture;

–          quali iniziative intenda adottare volte a impedire che il batterio si possa diffondere anche in altre aree del nostro Paese.

 

On. Simonetti

On. Guidesi

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