Simonetti:I delinquenti vanno messi in carcere,non ai domiciliari!

Inserita mercoledì, 28 novembre 2012 | da: roberto simonetti
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Alla Camera questa settimana la maggioranza PD PDL UDC ha votato un provvedimento di legge delega che prevede che per i reati con pene inferiori a quattro anni la detenzione domiciliare sia considerata come pena detentiva principale. Questo è grave perché i reati che prevedono pene inferiori a quattro anni sono particolarmente riprovevoli: prostituzione minorile, pornografia minorile, impiego di minori nell’accatonaggio, violenza privata, stalking, violazione di domicilio, furto, truffa, peculato, corruzione.

Ecco che si conferma il fallimento del Governo Monti sulle politiche carcerarie e di sicurezza pubblica. Non metto in discussione il fatto che vi sia un problema legato al sovraffollamento delle carceri, ma si tratta di un problema che non si può affrontare con politiche indultive, cioè con indulti mascherati, con processi di depenalizzazione, con misure alternative alla detenzione.

Non è certamente incrementando la possibilità di poter far scontare la pena agli arresti domiciliari ai detenuti e a coloro i quali hanno commesso reati, rispetto ai quali il principio della certezza della pena dovrebbe valere ed essere vigente, che si risolve il tema del sovraffollamento delle carceri.

Oramai non siamo più in uno Stato di diritto ma in uno Stato che si arrende di fronte ai più forti e crudeli a scapito dei più deboli. Così come per la tassazione, alta per le famiglie, bassa per le banche.

Lega Nord ha fatto un ostruzionismo ed una opposizione solitaria a  questa visione buonista del mondo che ha portato solo ad un aumento della criminalità e dell’insicurezza.

 

On. Roberto Simonetti

Lega Nord Padania

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