Simonetti: Ballarò rettifichi la notizia su Cr Asti-Biverbanca

Inserita domenica, 31 gennaio 2016 | da: roberto simonetti
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Gent.mo Dott. Antonio Campo Dall’Orto – Direttore Generale RAI, nel corso della trasmissione televisiva Ballarò, andata in onda martedì 26 gennaio scorso su Rai 2 in prima serata, alle spalle del conduttore è apparsa una schermata con l’elenco di quattro banche “prossime alla crisi”, fra cui la CR di Asti, che è comproprietaria anche di Biverbanca.

Questa informazione approssimativa e fuorviante, non fondata su elementi concreti, ha prodotto un allarmismo ingiustificato fra i dipendenti e i risparmiatori piemontesi, tanto che il direttore generale della Cr di Asti è stato costretto ad inviare immediatamente una nota informativa ai dipendenti di tutte le aziende del Gruppo per ribadire la solidità e la solvibilità dell’istituto di credito.

I dati dell’andamento di questa banca fotografano una realtà ben diversa da quella illustrata in tv, che certifica la solidità dell’istituto di credito, anche a confronto con il sistema bancario nazionale. I principali indicatori di patrimonialità, liquidità, redditività, efficienza, qualità e copertura dei crediti pongono l’istituto in questione nella fascia migliore del sistema bancario italiano. Appare quindi inspiegabile la scelta della redazione di Ballarò di presentare questa banca come una realtà a rischio.

Le informazioni della trasmissione televisiva sono simili a quelle pubblicate a metà dicembre in un articolo su La  Repubblica, in cui si riportava il valore totale delle azioni delle banche non quotate sui mercati regolamentari in cui la Cr di Asti appariva al quarto posto per capitale netto, ma mi auguro fermamente che una trasmissione autorevole come Ballarò non si sia superficialmente accontentata di un’informazione approssimativa e poco circostanziata, che nulla aveva a che fare con la solvibilità della banca.

I dati indicati nella trasmissione Ballarò esprimevano il capitale netto di ciascuna banca e non indicatori di rischio o l’ammontare dei crediti deteriorati o di perdite.

Con  Lei è ben consapevole, in generale, l’inattendibilità delle fonti può essere pericolosa, soprattutto in un trasmissione che ha anche lo scopo di illustrare ai cittadini la situazione politico, economico e sociale del Paese e per di più trasmessa in prima serata su una delle reti nazionali.

Se l’inesattezza delle informazioni veicolate dai mezzi di comunicazione è sempre preoccupante, quella resa dalla Rai in quanto concessionaria del servizio pubblico non può ritenersi ammissibile visto che, sulla base del contratto di servizio, ha  il dovere nei confronti di tutti i cittadini di diffondere un’informazione equa, completa e imparziale, anche a fronte del canone che gli utenti pagano.

Mi chiedo, e chiedo quindi a Lei, se non ritenga opportuno, a fronte del danno causato all’immagine dell’istituto di credito in questione, tanto che da notizie di stampa la banca stessa ha provveduto a difendere in via legale la propria immagine, rettificare il messaggio veicolato martedì scorso con la presentazione dei dati reali circa la Cr di Asti, affinché i 400mila risparmiatori e i 2000 dipendenti del gruppo bancario in oggetto siano informati della vera realtà della situazione della banca stessa.

Certo del Suo positivo riscontro porgo cordiali saluti.

Roma lì 27 gennaio 2016

On. Roberto Simonetti

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