Riso: #Simonetti, etichettatura d’origine e dazi per salvaguardare aziende nostrane

Inserita venerdì, 24 febbraio 2017 | da: roberto simonetti
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 “Stop al riso senza etichetta di origine. Stop all’importazione incontrollata e senza dazio di riso proveniente dai paesi PMA. Il 2016 è stato per l’Europa l’anno record per importazioni di riso dall’estero. Una situazione che ha messo in seria difficoltà le eccellenze del nostro paese, primo produttore del Vecchio Continente con più di 4000 aziende risicole. In particolare, a risentire dell’arrivo incontrastato di riso estero è stato il Piemonte che con le sue 1.100 aziende e una produzione di oltre 5 mln di quintali di riso rappresenta la realtà risicola più importante nel nostro Paese. In provincia di Biella, infatti, si sono persi circa 300 ettari di coltivazione di riso per la concorrenza sleale di paesi del sud est asiatico e dell’Est Europa. Per fermare quest’invasione ho presentato un’interrogazione ai ministri dell’agricoltura e dell’economia chiedendo di applicare anche per il riso e per i prodotti a base di riso la normativa sull’etichettatura di origine dei prodotti agroalimentari, così come avviene per i lattiero-caseari e come è in itinere, presso la Commissione europea, per il grano e la pasta. Allo stesso tempo interrogo i ministri per sapere se non è il caso di chiedere nuovamente alla Commissione europea l’attivazione della clausola di salvaguardia, prevista dal Sistema di preferenze generalizzate (SPG), per il ripristino dei dazi doganali verso i Paesi PMA che esportano riso in Europa e in Italia. Il governo si renda conto che serve un intervento urgente per  prevenire il rischio di ulteriori perdite economiche per i nostri risicoltori e per dare una prospettiva di sviluppo del settore risicolo”.
Lo dichiara Roberto Simonetti, deputato di Lega Nord.
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