Depositato da 8 Regioni il quesito referendario alla Legge Elettorale: Ok Maggioritario! • Roberto Simonetti

Depositato da 8 Regioni il quesito referendario alla Legge Elettorale: Ok Maggioritario!

Inserita lunedì, 30 Settembre 2019 | da: roberto simonetti
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Questa mattina una delegazione di rappresentanti di ben 8 Regioni, ai cui consiglieri va il ringraziamento per l’impegno profuso, guidati ed ispirati dal leghista Roberto Calderoli, hanno depositato presso la Corte di Cassazione il quesito referendario approvato con identiche delibere dei Consigli Regionali medesimi, tendente ad eliminare la parte proporzionale della legge elettorale vigente affermando così un maggioritario pieno.

Perchè la Lega propone il metodo elettorale maggioritario?  Perchè è giusto che governi il paese chi prende un voto in più dagli elettori, non chi con giochi di palazzo da prima repubblica riesce ad ottenere una maggioranza parlamentare costituita da eletti con mandati elettorali opposti, ma uniti solo dal desiderio di mantenere la poltrona.  Ecco quindi che il maggioritario porta ad una robusta governabilità, alla formazione di partiti o coalizioni grandi riducendo una frammentazione partitica tesa esclusivamente a fungere da ago della bilancia, porta ad un solido rapporto fra elettori ed eletti ed evita il mercimonio parlamentare per la costituzione di maggioranze posticce.

Dato rilevante è che questa proposta è stata votata da realtà regionali che, benchè siano politicamente distanti dall’azione del nuovo Governo PD – 5stelle,  ben rappresentano l’intero paese: tutte le regioni del Nord, del blocco produttivo, hanno rivendicato questa posizione (Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli e Veneto), una del Centro (Abruzzo), una del Sud (Basilicata) ed un’isola (Sardegna).

Le massime istituzioni costituzionali nazionali non possono non tenere conto di ciò che è avvenuto: un blocco istituzionale territoriale eletto direttamente dai cittadini e formato da realtà rappresentative di tutto il paese si è detto contrario alla nascita di un Governo non eletto da nessuno che intende guidare il Paese in antitesi a chi rappresenta veramente il blocco produttivo che genera il PIL.

Il sistema paese, al netto dei fuorvianti e mielosi titoli dei giornali, sarà messo a dura prova da questo scontro fra il mondo reale e produttivo rappresentato dalle Regioni e il palazzo romano. Il primo ha necessità di futuro mentre il secondo guarda ai riti del passato riproponendo il peggio della prima repubblica che pensavamo erroneamente oramai sorpassato: il trasformismo più peloso  incentivato da una nuova legge elettorale proporzionale contro cui la Lega propone, per fare chiarezza, il sistema maggioritario.

Roberto Simonetti


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