Enti locali: Simonetti (Ln), referendum 22 ottobre spartiacque per nuovo corso Paese

Inserita giovedì, 28 settembre 2017 | da: roberto simonetti
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“Questo governo continua imperterrito a schiacciare gli enti locali e a seguire un ipercentralismo ormai divenuto anacronistico. Una maggioranza che fa finta di non capire che le risorse agli enti locali devono essere prodotte e trattenute direttamente sul luogo, non deve esserci una transumanza di flussi di denaro dal territorio allo stato centrale per poi riavere uno storno ai territori. E’ ormai chiaro a tutti che in questo passaggio i comuni virtuosi ci perdono e vengono penalizzati dalla mancata attuazione del federalismo fiscale. E oggi cosa fa questa maggioranza?  Cancella la definizione di livelli essenziali delle prestazioni. Piccoli messaggi che denotano la volontà di mantenere uno stato centralista, a seguito della riforma costituzionale che però è stata sonoramente bocciata lo scorso dicembre. Con la nostra risoluzione chiediamo che enti locali possano trattenere le risorse che percepiscono dal loro territorio e che vengano premiati i comuni virtuosi eliminando la contribuzione in base alla spesa storica. Il vento sta cambiando nonostante l’ostracismo del governo, dopo il referendum del 22 ottobre di Lombardia e Veneto per il Paese si aprirà un nuovo futuro, una nuova visione di insieme che parte dalle autonomie locali e dal fatto che i cittadini contano sul serio”.
Così il deputato della Lega Roberto Simonetti durante la discussione in aula delle mozioni concernenti le iniziative di ripartizione del fondo di solidarietà comunale.
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