Simonetti: è il PD che vuole ampliare le dighe! • Roberto Simonetti

Simonetti: è il PD che vuole ampliare le dighe!

Inserita giovedì, 22 febbraio 2018 | da: roberto simonetti
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Gentile direttore, è stucchevole come tipicamente il Partito Democratico scarichi e proprie responsabilità sugli altri, tra l’altro veramente incolpevoli nel caso in specie.

E mi riferisco all’ampliamento della diga in Valsessera, derivante dal Piano delle Acque voluto dalla Presidente della Regione Mercedes Bresso (PD), non osteggiata dall’attuale Presidente Sergio Chiamparino (PD) e dall’attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (PD) e dagli attuali parlamentari del PD che hanno votato due mesi orsono la Legge di Bilancio per l’anno 2018 , e precisamente la legge 27 dicembre 2017 n.205 ai cui commi da 516 a 525 dell’articolo n.1 prevedono un nuovo Piano Nazionale per la realizzazione di invasi.

Orbene, è troppo facile sul territorio partecipare alle manifestazioni  a favore delle richieste della popolazione e nello steso tempo poi nelle stanze del potere (Parlamento e Governo) disattendere tali posizioni politiche votando norme e leggi che prevedono l’esatto contrario.

Infatti basta semplicemente scorrere la legge di bilancio: al comma 516 si prevede che per  la  programmazione  e  realizzazione  degli   interventi necessari alla mitigazione  dei  danni  connessi  al  fenomeno  della siccita’ e per promuovere  il  potenziamento  e  l’adeguamento  delle infrastrutture idriche, e’ adottato il  Piano  nazionale  di  interventi  nel  settore idrico, articolato in due sezioni: sezione «acquedotti» e sezione «invasi».

Con il  comma  518 si prevede che ai fini della definizione  della  sezione  «invasi»  della proposta del Piano nazionale di cui al comma 516, il  Ministro  delle  infrastrutture e dei trasporti definisce  l’elenco  degli  interventi necessari e urgenti, con specifica indicazione delle priorita’, delle modalita’ e dei  tempi  di  attuazione,  tenuto  conto  dei  seguenti obiettivi prioritari:  a) completamento  di  interventi  riguardanti grandi dighe esistenti o dighe incompiute; b) recupero e  ampliamento della capacita’ di invaso e di tenuta delle grandi dighe.   L’inserimento   degli interventi   nell’elenco   di   cui   al   primo   periodo   comporta l’aggiornamento  degli  strumenti  di  pianificazione  esistenti.

Di più. Con il comma  519 gli  enti  di  governo  dell’ambito  e  gli  altri   soggetti responsabili della realizzazione degli interventi del  Piano  nazionale,  entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  di  cui  al  comma  516,  adeguano  i  propri strumenti di pianificazione e di programmazione in  coerenza  con  le misure previste dal medesimo Piano nazionale.

E nelle more della definizione del Piano  nazionale e’ adottato un  piano  straordinario  per  la realizzazione degli interventi  urgenti  in  stato  di  progettazione definitiva, con  priorita’  per  quelli  in  stato  di  progettazione esecutiva, riguardanti gli invasi multiobiettivo e  il  risparmio  di acqua  negli  usi  agricoli  e  civili.

La ciliegina sulla torta del rispetto delle autonomie locali da parte del Partito Democratico è il comma 525 con il quale si prevede che, ove ci siano casi di inerzia e di inadempimento degli impegni previsti da parte degli enti di gestione e degli altri soggetti  responsabili, il Presidente del Consiglio dei ministri, previa  diffida  ad  adempiere entro  un  congruo  termine,    nomina un  commissario  ad acta che esercita i necessari poteri sostitutivi di programmazione e realizzazione degli  interventi  e  definisce  le  modalita’,  anche contabili, di intervento.

Ecco che se l’ampliamento della diga sul Sessera rientrerà nelle opere prioritarie del Piano Nazionale voluto dal Partito Democratico, non c’è fiaccolata territoriale che tenga.

On. Roberto Simonetti


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