Biografia

Sono poche le occasioni per guardare indietro e pensare a ciò che si e fatto. Ho trovato quindi interessante dedicarmi alla stesura di queste poche righe perché ho ripercorso sebbene velocemente la mia storia, cercando di commentare ora, cio che ho vissuto nel tempo.

Ho sempre avuto una quotidianità vorticosa che mi ha portato a pensare al futuro, sempre e comunque al domani e al dopodomani, poco al presente e per nulla al passato…E’ un difetto che mi riconosco ma tant’è. Cosi come quello di essere al quanto un solitario ma forse questo e portato dal mio difetto di vista, la miopia che ho da quando ero piccolo, che mi fa affascinare a quello che più mi e vicino.

Provengo da una famiglia cordiale, di persone che hanno sempre lavorato duro sia come dipendenti che in proprio, sopratutto nel campo tessile. Per esempio il saloncino dei nonni di fianco a casa, ora magazzino, fu costruito quale fabbrica moderna di telerie negli anni ’50. Un altro mondo. Ora sarebbe decisamente critico se non impossibile aprire e gestire piccole aziende famigliari.

Da loro ho ricevuto il significato di cosa vuol dire lavorare, di cosa significhi essere contenti di ciò che si ha e di quale sia la via giusta per affermarsi ed ottenere nella vita: il lavoro, la passione, la coerenza senza scorciatoie più o meno dignitose.

Quando nacqui, nell'aprile del 73, i miei genitori vivevano ad Occhieppo Inferiore con mio fratello di due anni più grande di me. Ora lui è sposato con due bambini. Lì ho fatto tutta la mia adolescenza, ho frequentato l’asilo dalle suore, le scuole elementari e le medie. Ricordo i passatempi semplici ma allo stesso modo affascinanti dell’epoca. C’era più fratellanza e genuinità rispetto ad ora in cui imperversa il virtuale, il videogioco, il telefonino, il computer.

Ricordo le poesie da studiare a memoria, le tabelline e le prove del nove, le diaboliche divisioni a cinque cifre…. ora senza calcolatrice non riesco a far più nulla.

Dalle scuole medie ho avuto una formazione letteraria e civica che ancor oggi utilizzo: il non ripetere le stesse parole, come impostare una relazione, la coniugazione dei verbi, il costruire correttamente le frasi. Ora purtroppo la fa da padrone lo squallido linguaggio televisivo che, oltre ad essere in romanesco, dà ai giovani esempi inedificanti: sbagliare le coniugazioni, litigare con la più elementare grammatica, avere un dizionario scarso e sopratutto vuoto di concetti. Il superfluo e il frivolo  sono i cardini culturali di questa povera società moderna.

Da Occhieppo  andai poi a vivere a Mongrando, ove ho iniziato la mia attività politica nel 1993. Frequentai l’Istituto Tecnico per Geometri Vaglio Rubens grazie ad una felice intuizione di mio padre. Di fatto oggi questa è la mia professione. Allora andare a Biella era per noi ragazzi di paese un po’ un evento, diversamente da oggi. Non c’era internet, i telefonini e così via e le distanze esistevano davvero ed i legami con i territori erano più marcati.

La via Macallè, ove ancora tutt’ora è presente l’Istituto, era una lontana periferia della città. Ora con lo spostamento a sud di Biella è quasi inglobata al centro cittadino, con tutti i vantaggi in termini sociali che questo comporta.

Mi diplomai nel 1992 e nello stesso anno iniziai a lavorare presso alcuni cantieri, come responsabile degli stessi, poi con l’avvento di tangentopoli l’edilizia si fermò e pertanto iniziai a svolgere il praticantato per ottenere l’abilitazione professionale di cui oggi sono fiero di possedere. Tutto questo percorso, che ora appare semplicissimo, fu  svolto autonomamente senza pressoché alcun aiuto dal mondo scolastico. Iniziai a toccar con mano la differenza fra scuola e lavoro. Lo stesso mondo scolastico però, si ricordò di me, come penso anche dei miei coetanei, solo quando ricevetti una lettera da alcuni  miei professori a sostegno di una candidatura di sinistra per le elezione politiche nazionali per una personalità che conobbi quando frequentai i geometri.

Anche questo mi servì per comprendere meglio la differenza fra scuola e lavoro.

Ho sempre riempito la mia vita con molte attività tra cui il suonare la batteria in un complesso musicale. Organizzavo i concerti, provavamo a casa mia la domenica i pezzi degli Ac/Dc, dei Metallica … ho ancora tutto lì montato, nel salone teleria – magazzino, in attesa di un rigurgito di nostalgia.

A vent’anni, nel 1993, sentivo la necessità di cambiare la mia vita, di dedicarmi a qualcosa di appassionante. Partecipai ad un convegno di Lega Nord a Mongrando, in palestrina, il cui relatore era Aimone Prina, all’epoca deputato. Iniziai così a frequentare il partito e fui attratto dall'epicità dei discorsi di Umberto Bossi. Alcune volte li riascolto su Youtube e li trovo sempre emozionanti, grintosi ed attuali. Da allora ad oggi, nel biellese non vi è stata azione di Lega Nord che non mi abbia visto partecipe nella sua organizzazione e realizzazione.

La mia gioventù l’ho passato così, fra comizi, feste di partito, campagne elettorali. Ho fatto tutta la gavetta ricoprendo ogni tipo di incarico: segretario di sezione, di circoscrizione, responsabile organizzativo provinciale, membro del direttivo regionale e segretario provinciale. Sono stato più volte candidato: elezioni comunali, provinciali, regionali e attaulemnte sono parlamentare della Repubblica in quanto eletto alla Camera dei Deputati sia nella XVI che XVII legislatura e già Presidente della Provincia di Biella.

A leggerla così sembra che il tutto si sia verificato nel tempo di un batter di ciglia. Invece sono passati più di vent'anni. Ad ogni elezione ho tratto molti insegnamenti e per la verità quelli che più preservo nel mio cuore sono quelli relativi alle sconfitte: le provinciali del 2004 che per 41 voti non ho ricoperto la carica di Vicepresidente,  il referendum sulla Devoluzione, le elezioni politiche 2013.

Li ricordo come ammonimento per i periodi di gioia e di vittoria , affinché si abbiano sempre i piedi ben saldi a terra, ricordando con lungimiranza che ciò che si ottiene è frutto di sacrificio e di lavoro, in modo da apprezzare la vita in ogni sua manifestazione.

E questi sentimenti li rappresento a tutti quei giovani che, a causa della crisi economica, hanno difficoltà  di poter esprimere sé stessi:  io sono stato giovane come loro e, senza nessun tipo di “calcio nel sedere”, ho ricoperto e ricopro dei ruoli di grande responsabilità. Penso quindi di poter essere un esempio positivo per tutti coloro che credono che il lavoro, la passione e la coerenza alla fine vengono premiati attraverso il raggiungimento di importanti obiettivi.

Il mio legame con il biellese è forte, va da un sentimento di appartenenza territoriale allo stimolo per il suo sviluppo, al rimanere sempre affascinati dai suoi paesaggi al cercare di viverlo sempre, anche a quando si è via.

Roberto Simonetti

 

Roberto è nato a Biella il 5 aprile 1973, vive a Biella con la moglie Barbara e Alessandro. E' Laureato in Economia Aziendale e Management. Geometra libero professionista con studio in Mongrando. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti del Piemonte.

Scarica Curriculum
DONA IL 2×1000!
SOSTIENI LA LEGA codice D 13 ..... E' GRATUITO !! #indipendenza
< Eventi di Settembre >
LU MA ME GI VE SA DO
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930

Scheda alla camera dei deputati

MAILING LIST:

vuoi essere sempre aggiornato?
aderisci alla newsletter!

... il Federalismo è un cambiamento epocale l'unico strumento in grado di dare una svolta alla crisi ...