SIMONETTI (LEGA NORD): LE BANCHE E L’INPS AIUTINO I PIEMONTESI SENZA AMMORTIZZATORI SOCIALI

Inserita lunedì, 7 marzo 2016 | da: roberto simonetti
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Oggi pomeriggio  il Presidente Chiamparino ha chiamato a sè i parlamentari piemontesi per discutere di iniziative della giunta regionale finalizzate al sostegno al reddito per i lavoratori privi di ammortizzatori sociali. Però Chiamparino  è lo stesso Presidente della Regione  Piemonte che purtroppo non ha ancora elaborato una autonoma strategia industriale regionale da contrapporre alla lunga crisi che ha colpito, e sta ancora colpendo, migliaia di imprese piemontesi. Tutto ciò ha portato il Piemonte in una crisi non solo produttiva ma anche sociale,  a causa del venir meno per molte categorie di lavoratrici e lavoratori delle forme di ammortizzatori sociali , esclusi dal sostegno al reddito, dal mondo del lavoro, sì prossimi all’accesso pensionistico ma al quale manca loro ancora del tempo per maturarne il diritto. E’ bene quindi intervenire per dare una possibilità a queste famiglie, già provate da anni di cassa integrazione, di poter vivere dignitosamente fintanto che non accedano all’assegno previdenziale.

Noi crediamo che il settore bancario, da anni coccolato ed aiutato dalla finanza pubblica e dalla legislazione governativa nazionale ed europea, vedasi ad esempio la montagna di soldi ricevuta con il Quantitive Easing della BCE, per non parlare dei decreti salva-banche, dell’introduzione delle procedure del bail-in, fino alla possibilità di espropriare le case soggette a mutui dopo sette rate inevase, debba aiutare l’INPS ad anticipare mensilmente una sorta di retta di sostegno, da restituirsi da parte del pensionando una volta maturati i requisiti. L’INPS ovviamente deve certificarne i diritti preventivamente, al fine di dare una certezza al lavoratore ed alla banca, cosicchè quest’ultima ha la garanzia dell’Istituto Previdenziale su cui basare il prestito infruttifero. Questa certificazione eviterà così di creare nuovi “esodati”, certificazioni che valgono come salvaguardie da futuri ritocchi dei requisiti , anche se, si spera, e Lega Nord sta lavorando con pervicacia per ottenere questo risultato, nel prossimo futuro si dovrà attuare una riforma pensionistica certamente non in pejus rispetto al sistema vigente. La garanzia quindi non deve fornirla la Regione ma l’INPS stesso, che ha in pancia i contributi versati dal lavoratore che saranno a base dell’assegno pensionistico da cui, in caso di mancata restituzione del prestito ricevuto, l’Istituto Previdenziale provvederà a stornare una percentuale a favore del sistema bancario creditore.

Ecco che la Regione deve farsi sì  promotrice di questa soluzione, aiutando il sistema bancario e l’INPS a stipulare questo accordo, tra l’altro molto simile a quello già attuato nel recente passato per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali, ed utilizzare i propri fondi regionali non per far da garanzia ma per promuovere un serio piano industriale finalizzato alla crescita economica propedeutica all’aumento dei posti di lavoro. La Regione non deve essere un centro di assistenzialismo peloso di stampo socialista, ma il fulcro di investimenti produttivi utili al rilancio economico dei suoi territori.

Speriamo che Chiamparino non preferisca l’assistenzialismo di breve periodo, molto più facile da “vendere” elettoralmente piuttosto che uno sforzo programmatico di ampio respiro, che ovviamente nasce se c’è una progettualità politica, che noi da quando è stato eletto però non vediamo.  Le elezioni son vicine a Torino, lo abbiamo capito anche dalle iniziative istituzionali di Chiamparino e Fassino. Ma non è con le proposte di breve periodo che si fa crescere il Piemonte. Pertanto noi non abbiamo partecipato all’incontro con il Presidente Chiamparino oggi, ma lo faremo se vorrà discutere di piani industriali, di piani infrastrutturali, di piani fiscali atti al rilancio del Piemonte nel suo complesso. Ora convinca le banche e l’Inps ad aiutare i piemontesi in difficoltà.

On. Roberto Simonetti – Lega Nord Piemont – Padania

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