IMU prima casa: il bluff PD-PDL

Inserita domenica, 1 settembre 2013 | da: roberto simonetti
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Il Bluff elettorale dell’IMU: pagheranno cittadini, imprese e seconde case.

Il Decreto 102 sull’eliminazione dell’IMU, tanto sbandierato dal governo fantasma Letta-Berlusconi prevede che i soldi sostitutivi all’IMU prima casa vengano reperiti da entrate farlocche (quelle principali) e certe (quelle alternative).
Quelle principali derivano da: 600 milioni dalla sanatoria agevolata per le slot machine. Però ieri su Il Corriere il Dott. Passamonti di Confindustria Giochi ha già affermato che attenderà l’esito dei tre gradi di giudizio prima di versare i soldi allo Stato; 920 mln derivanti dall’extra gettito IVA sulle spese che l’Amministrazione Pubblica dovrebbe versare alle imprese, a cui però non sono stati conteggiati i crediti IVA delle stesse. 300 mln da un prelievo “forzoso” sui saldi di conto corrente della cassa conguaglio del settore elettrico, preludendo così ad un aumento dei costi delle forniture energetiche per i cittadini. 458 mln da maggiore tassazione sui premi assicurativi sulla vita e contro gli infortuni attraverso minori detrazioni fiscali degli stessi. E per concludere 1500 mln derivanti da fantomatici tagli ministeriali, comprese le spese per sicurezza, giustizia e sanità.
Altrimenti se queste entrate non si verificheranno, le poste alternative saranno l’aumento delle accise e l’aumento degli acconti IRES ed IRAP di dicembre.
In più si prevede che i Comuni riceveranno solo 2,3 miliardi a compensazione dell’IMU non introitata contro un gettito 2012 di 3,8 mld (quindi 1,5 mld in meno certo per gli enti comunali). Gli stessi enti locali potranno però ridefinire le aliquote IMU seconda casa entro il 30 novembre 2013, data a cui è stato spostato il termine di presentazione bilancio preventivo, affinchè i costi dello Stato siano pagati dai Comuni (federalismo al contrario).
Risultato: l’IMU lo pagheranno i cittadini con l’aumento della tassazione diretta (IMU seconda casa) e  indiretta (maggiori accise e minori detrazioni IRPEF) e le imprese mediante maggiore acconto di dicembre ed IMU capannoni. Ed i Comuni avranno 1,5 miliardi in meno.
Come al solito pagherà sempre il Nord.
Che è bene che adesso si svegli veramente.
On. Roberto Simonetti
Lega Nord Padania
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