Biella nel Futuro: Provincia di Quadrante!!! • Roberto Simonetti

Biella nel Futuro: Provincia di Quadrante!!!

Inserita venerdì, 13 Luglio 2012 | da: roberto simonetti
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E’ dibattito attuale quello del futuro del nostro territorio, sopratutto in vista della cancellazione dell’Ente Provinciale inserita nel decreto legge del Governo. I tempi dettati dalla norma sono abbastanza stretti: entro agosto il Consiglio delle Autonomie Locali deve formulare una proposta al Governo stesso.
Come è noto la mia posizione è quella di inserire il biellese all’interno di un contesto più vasto, comprendente i territori di Vercelli, Verbania e Novara per vari motivi che qui mi permetto di esplicitare sommariamente. Innanzi tutto la ricerca di lavoro, di nuove possibilità di sviluppo economico ed imprenditoriale finalizzata alla piena occupazione dei biellesi. Il Piemonte verrà diviso sostanzialmente in quattro parti: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria e il quadrante No-Vb-Bi-Vc. Io vorrei tenere unito questo quadrante proprio per essere decisamente e seriamente competitivo nei confronti delle altre province piemontesi e non solo, penso a Varese, a Bergamo a Brescia. Ecco uniti siamo competitivi, separati con Biella e Vercelli solitarie, saremo una piccola provincia con minor peso specifico.
Con il quadrante ci legano affinità industriali, basti pensare alla realtà chimica industriale di Novara, alla produzione di calze e maglieria, la logistica infrastrutturale ferroviaria ed autostradale. Avremo uno sbocco anche con la Lombardia e non solo con il torinese ed eporediese. Un avvicinamento del tessile d’eccellenza biellese al Sistema Moda milanese e novarese non potrà che essere un beneficio per l’imprenditoria locale.
Collegare il nostro Lago di Viverone al sistema del Lago Maggiore novarese e di Verbania non lo metterà in competizione come è ora, e siamo decisamente perdenti, ma lo metterebbe in sinergia.
Non ultimo il collegamento al polo della Salute di Novara del nuovo ospedale di Biella, la creazione di un forte Polo Oncologico a Biella. Senza dimenticare il campo universitario, con la possibilità quindi di impegnare l’Università degli Studi del Piemonte Orientale con sede a Novara di fare dei seri e concreti investimenti a Città Studi.
Ricordo poi che nello sport Novara ha una squadra in serie nazionale.
Il biellese non deve avere il timore di confrontarsi con il mondo, lo “splendido isolamento biellese” ha portato esclusivamente ristrettezza e crisi e soprattutto nel mondo di domani, che vedrà i territori confrontarsi direttamente con l’Europa, non ci sarà spazio per i piccoli, purtroppo.
Se il problema che mi indicano sia quello di un novara-centrismo rispondo che la risoluzione dipenderà squisitamente dalla classe politica biellese e vercellese di non farsi comandare ma di porsi in condivisione paritetica con il novarese. Il non confrontarsi con realtà grandi significa una sola cosa: che il biellese alza bandiera bianca ancor prima di iniziare la partita!


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